Trama

La via crucis è un po’ come la vita normale, fatta di tante fermate, difficoltà e qualche capitombolo

Via della croce è il secondo film realizzato con gli Ospiti della Casa dell’Ospitalità di S.Alvise di Venezia. Il film è il viaggio tremendo del Nazareno verso la morte in croce, dove Dio sembra non esserci, dove la fede e l’amore guidano Gesù che, donandosi fino alla fine, vince la morte. La Passione di Cristo si percorre attraverso tableaux vivants che illustrano le stazioni della Via Crucis, introdotte dal Vangelo di Giovanni (per la stazione del Cireneo dal Vangelo di Marco), girate in esterno a Venezia. E si percorrono e si intrecciano con le testimonianze/vie crucis degli Ospiti di S.Alvise. I temi del giudizio, dell’umiliazione, della povertà, della carità, della fratellanza, dell’abbandono, della morte e della resurrezione attraverso le voci di chi difficilmente ha voce. Alcuni Ospiti parlano delle proprie vite, altri riflettono sui temi del Vangelo. Le storie degli Ospiti a volte sembrano evocare un Dio che non c’è; malgrado tutto, la loro fiducia e generosità d’animo fanno sperare. Gesù è ognuno di loro, e per tutti loro un fratello. Gesù è interpretato da più Ospiti, così come le tre Marie si scambiano i ruoli tra loro. I tableaux vivants sono libere citazioni da dipinti di Piero della Francesca, Caravaggio, Tiziano, Tintoretto, Mantegna, Bellini, Giotto.

Nella comunità di S.Alvise convivono persone di nazionalità, provenienze sociali e religioni diverse, ma la convivenza è più fraterna e sensibile di quanto avvenga “fuori”, nella nostra

Pasquale Fornaro
La deposizione
Pietà