Hausner, Nono e Nicchiarelli E’ tris di donne

di Lietta Tornabuoni, in La Stampa del 04/08/2009

Tre registe alla Mostra (ce ne saranno altre). Jessica Hausner, austriaca, 37 anni, molto premiata, e' l'autrice in concorso di Lourdes: alla storia si unisce lo spirito del luogo miracoloso, le sue pratiche oscillanti tra fede e illusione. La massa speranzosa dei pellegrini siede a colazione, prega, accende ceri, sfila nel buio con fiaccole luminose, riceve l'acqua del miracolo, sfiora con le mani le pareti della grotta santa, ascolta Messa in un immenso capannone. Tra la folla c'e' una trentenne immobilizzata dalla sclerosi, che prova l'intensa, improvvisa felicita' di poter alzarsi, muoversi, camminare, anche ballare. Ma presto deve tornare alla sua sedia a rotelle, il miracolo e' stato un'illusione, soltanto una breve tregua concessa dalla malattia: applausi e complimenti si spengono, le speranze, i rancori degli altri hanno una crudelta' interiore molto ben raccontata, gli interpreti sono eccellenti. Susanna Nicchiarelli, romana, 34 anni, e' la regista di Cosmonauta (Controcampo italiano) che ha un inizio bello: una bambina di nove anni esce di corsa dalla chiesa, si precipita verso casa strappandosi di dosso l'abito bianco lungo della Prima Comunione e il velo, finisce di spogliarsi in bagno e alla madre che domanda «Perche' mi fai questo?», risponde fieramente: «Perche' io sono comunista!». A Roma, nella biorgata del Trullo, fra il 1957 e il 63, il film racconta la storia di sorella e fratello ragazzini orfani di un «vero comunista». Di quegli anni chiusi Cosmonauta narra con energia, sensibilita' sentimentale e umorismo l'atmosfera: la guerra fredda, la rivalita' atomica e scientifica, le riunioni nelle sezioni comuniste dei seminterrati, l'esultanza per le vittorie spaziali dei cosmonauti sovietici Gagarin e Tereskova e della cagnetta volante Laika. Fervore, aggressivita', slancio, desideri e delusioni adolescenti: molto ben ideato,con qualche momento di melensaggine. SERENA NONO, veneziana, 44 anni, ha diretto Via della Croce (Orizzonti), film realizzato con i senzatetto delle Case dell'Ospitalita' di Venezia e Mestre. Sono le stazioni della Via Crucis di Gesu' riprodotte in quadri viventi accompagnati dai Vangeli di Giovanni e Marco, alternati al racconto dei calvari dei poveri attuali, ispirati a dipinti di Mantegna, Tintoretto, Piero, Bellini, Caravaggio, con partecipazioni amichevoli del sindaco di Venezia, Massimo Cacciari e di Anna Bonaiuto. Un lavoro intenso, raffinatissimo, commovente. E gli uomini? Werner Herzog ha fatto con Nicolas Cage e Eva Mendes un bel film americano nel genere polizia corrotta, ispirato a Il cattivo tenente di Abel Ferrara del 92, pero' ambientato a New Orleans dopo l'uragano Katrina e del tutto privo dei temi della religione cattolica, del rimorso, della memoria, del perdono. Il poliziotto protagonista e' cocainomane. Il cinese Yonfan ha diretto Principe delle lacrime, un me'lo famigliare collocato nel periodo del «terrore bianco» a Taiwan. In quegli Anni Cinquanta, presidente Sun Yat Sen e capo dell'esercito Ciang Kai Shek, i comunisti venivano considerati acerrimi nemici: furono commesse atroci in giustizie, mosse accuse di spionaggio e tradimento che separavano le framiglie, perquisite le case private, creati complotti per motivi personali, stabilita l'aria irrespirabile degli Stati di polizia, condannate a morte e uccise tremila persone spesso del tutto innocenti.